TOBIA E L'ANGELOdi Susanna Tamaro adattamento e regia Francesco Pellino e Irene Fioravante con Francesco Pellino e Sabrina Carletti Tecnico audio e luci Everson Sonza Tobia è un cane, un cane immaginario, il doppio di una bambina in crisi familiare, in crisi di crescita. Martina è una bambina come tante, come tanti, che fatica a restare ancorata ad una realtà che non le piace, fatta di genitori che litigano e che non riconosce nelle foto felici del loro matrimonio, di insegnanti che non riescono a capire i suoi problemi, di adulti che le sembrano soltanto nemici. Per questo Martina spesso fugge, chiude gli occhi, guarda intensamente qualcosa e si sente sparire, parla con gli alberi, con le cose e gli animali, e parla con il nonno, che è un adulto particolare, una specie di clown, uno che è comunque uscito dalla comunità delle “persone serie”. Il nonno la consiglia, la chiama, la richiama, gioca con lei, la accetta così com’è, anche quando diventa Tobia, il cagnolino. A un certo punto il nonno sparisce, Martina-Tobia chiede aiuto, chiede ai grandi se sanno qualcosa, se hanno notizie. Ma non ottiene risposte, è vinta dalla disperazione, si perde, scappa via, ed è allora che compare in scena un altro personaggio. Martina non lo sa riconoscere, lo prende per una guardia del corpo, per un gabbiano, per un piumino o un paracadute rotto, ma in realtà si tratta di un Angelo, un vero Angelo Custode, di quelli che una volta i bambini salutavano con una preghierina. Naturalmente l’Angelo di Martina è molto moderno, pieno di battute e di trovate buffe, riesce a farla addormentare sulle sue ginocchia. Lo spettacolo è a lieto fine: il nonno ritorna, dopo essere stato malato, i genitori disperati per la scomparsa di Martina si sono resi conto del loro comportamento sbagliato e riabbracciano felici la bambina, anzi no, il cane Tobia, che per l’ultima volta può fare la pipì sulla corteccia degli alberi: “perché non sta bene per le cagnoline, e neanche per le bambine!” Lo spettacolo, risolto con i colori e i toni leggeri di un prato verde pastello, riesce a conquistare un pubblico di bambini e di ragazzi.
Durata 1 ora Età consigliata: scuole elementari e medie (6-14 anni) Genere: teatro d’attore
Esigenze tecniche Spazio min. 6x5 mt. Oscurabile Carico elettrico min. 10 KW Mixer luci 12 canali - N° 12 fari da 1000 W scarica la scheda tecnica scarica foto e video |