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In questa sezione troverete tutte le attività e gli spettacoli che si sono svolti al Teatro Valle dei Laghi. SABATO 29 Maggio 2010 ore 20.30
IL DIAVOLO IN GIARDINO Commedia storico-pastorale in 3 atti e 4 quadri
Hommage a Franco Mannino e Luchino Visconti
Chiara Giudice- la contessa Jeanne de La Motte Ermes Zani e Dante Muro- i due gioiellieri Boehmer e Bassenge Filippo Palmili- il marito di Jeanne, il conte de La Motte Enrico Nicola Zagni- il giovane Dubut de la Tagnerette Patrizia Leonardi- Nicole, la mondana sosia di Maria Antonietta Oscar Garrido- l’ambizioso Cardinale Louis de Rohan Daniele Gaspari- il noto Conte di Cagliostro Isabella Pisoni- Madamme de Polignac e Lamballe Fabio Bonatti e Andrés Gomès Guzmàn- i quattro pastori e i due gentiluomini Simone Zani- nel duplice ruolo del Delfino e del Diavolo Gioacchino Pensato- Direttore dell’Ensemble Orchestra Alighieri di Ravenna Cristina Bersanelli- Direttore di scena Laura Marocchino- scene e costumi William Trentini- Light Designer
regia di Mirco Michelon 
Loris Loddi, noto attore di teatro e cinema e doppiatore, arriva a Trento per far rivivere nel ruolo del “primo spettatore”, mescolando i propri ricordi con gli scritti di Luchino Visconti e di Franco Mannino, l’opera Il Diavolo in giardino, che lo vide protagonista all’età di 5 anni nel 1963 al Teatro Massimo di Palermo. Scritta da Luchino Visconti con la collaborazione di Enrico Medioli e Filippo Sanjust e musicata dal cognato Franco Mannino, l’opera conobbe un grande successo di pubblico e critica; questa “commedia storico pastorale” (sottotitolo tragicomico dato alla storia) verrà riproposta sabato 29 maggio - ore 20.30 al Teatro Valle dei Laghi di Vezzano, per la regia del giovane trentino Mirco Michelon. Mario Pasi, celebre critico, definisce Il Diavolo in giardino come “una commedia di fronda, ovvero l’invecchiamento dei miti”; con tale riflessione, egli cerca di sottolineare come oggi il teatro d’opera, soprattutto in Italia, non abbia (è ancora attuale) il coraggio di seguire l’insegnamento verdiano, cioè “farsi interprete della nostra storia recente, di quegli aspetti che caratterizzano la nostra società moderna”. Il Diavolo in giardino rientra nelle ri – scoperte, dove ogni personaggio ha una sua caratterizzazione musicale, spaziando da motivi prettamente classici (Mozart, Rossini, Donizetti, Verdi etc.) a motivi vicini al Verismo musicale (Giordano, Leoncavallo, Rota etc.); per quanto riguarda il libretto, l’ispirazione di Luchino Visconti nasce da un fatto storico, ovvero il famoso “Affare della collana della Regina Maria Antonietta” che contribuì allo scoppio della Rivoluzione Francese, e costruisce delle vere e proprie situazioni di “teatro nel teatro”, servendosi de Il matrimonio di Figaro di P. A. Caron de Beaumarchais. Questa regia mira a proporre una moderna espressione di teatro d’opera, non solo concepita per l’orecchio, ma anche per appagare la curiosità per il nuovo. L’allestimento propone a grandi tratti l’aspetto storico della vicenda (sulla quale è stato realizzato anche un film nel 2001, per la regia di Charles Shyer) e unisce il reale al fantastico, tessendo la trama tra l’alternarsi di momenti pastorali, che si frammistano ai pettegolezzi sulla Regina, con momenti commoventi e comici, che culminano con l’apparizione del Diavolo, che altri non è che un bambino.
SABATO 15 MAGGIO ore 20.30 Fondazione Aida e Centro Servizi Culturali presentano Una produzione Compagnia Naturalis Labor
Alma de tango uno spettacolo di tango, musica e video 
Al Teatro Valle dei Laghi approda la danza con uno spettacolo di tango di straordinaria bellezze che sta registrando il sold out in tutta Italia. Alma de tango porta lo spettatore ad immergersi nelle atmosfere sensuali delle milonghe di Baires, negli ambienti fumosi del tango, lungo le strade dei barrios argentini. Il tango è un romanzo d'amore che dura tre minuti ma che raccoglie la passione di una vita.
Regia e coreografie: Luciano Padovani di e con: Tobias Bert e Debora Palmisano Marcelo Ballonzo e Elena Garis Sebastian Romero musica dal vivo con il quartetto Lumière de tango Bandoneon - Marco Fabbri Pianoforte - Massimo Tagliata Contrabbasso - Marco Forti Flauto - Cristina Bertoli
musiche di Piazzolla, Di Sarli, De Angelis, Pugliese, Stamponi, Bardi video: Fabbrica Lumière voce fuori campo: Franca Grimaldi luci: Luca Diodato Con il sostegno di: Comune di Comacchio Comune di Vicenza Arco Danza - Regione Veneto Ministero dei Beni e Attività Culturali Biglietti:
Intero 12€ Ridotto 10€ Scuole di danza 8€
Prevendite Primi alla Prima presso le Casse Rurali del Trentino in orario di sportello e a partire da un'ora prima presso la biglietteria del teatro SABATO 24 APRILE ore 20.30
DiVinNosiola 
Associazione musicale "AURONA" - Corale cittadina "G. Verdi" di Bolzano e Merano presentano Invito all'Opera 
Invito all'Opera è un concerto lirico corale che propone alcune delle pagine più belle del repertorio operistico dell'Ottocento. Si va dall'Elisir d'Amore di Donizetti alla marcia trionfale dell'Aida, in un programma dove Verdi la fa da padrone con i suoi cori di notevole effetto.
Accanto alla Corale Giuseppe Verdi di Bolzano e Merano si esibiscono due solisti professionisti che, oltre a presentare arie e duetti, dialogano con il coro in intere scene tratte da varieopere.
Nei concerti, diretti dal M° Claudio Vadagnini, i solisti e la Corale si avvalgono dell'accompagnamento al pianoforte del prof. Luca Schinai.
I solisti:
Francesca Micarelli, soprano
Federico Lepre, tenore Alcuni brani presentati sono:
Gaetano Donizetti: Selezione da “L’Elisir d’Amore”
Manuel De Falla: “Sette canzoni spagnole”
Giuseppe Verdi: da” Trovatore” “Vedi le fosche, notturne spoglie”
Giuseppe Verdi: da “I Lombardi alla prima crociata” “O Signore dal tetto natio”
Giuseppe Verdi: da “I Lombardi alla prima crociata” “Gerusalem”
Giuseppe Verdi: da: “Oberto, Conte di San Bonifacio” “Di vermiglia, amabil luce”
Giuseppe Verdi: da” Macbeth” “Patria oppressa”
Gaetano Donizetti: da “La figlia del reggimento” “Ah, mes amis”
Charles Gounod: da “Faust” “Aria dei gioielli”
Giuseppe Verdi: da “Nabucco” “Va Pensiero”
Giuseppe Verdi: da: “Aida” (alla tromba, Sig. Morellato) “Gloria all’Egitto”
Giuseppe Verdi: Selezione da “Traviata” Biglietti: intero 8€ ridotto 5€ VENERDì 23 APRILE ore 20.30
DiVinNosiola 
IL CONCERTO Grande evento al Teatro Valle dei Laghi in occasione di DiVinNosiola-Quando il vino si fa santo. Inedito concerto tra musica Klezmer, il primo jazz e lo swing zingaro manouche con la Zinagoff jazzmer band. A seguire proiezione del film "Il Concerto" di Radu Mihailean a cura della Fondazione Aida e del Cinema Astra di Trento. Il film verrà proiettato in lingua originale con sottotitoli in italiano.
Ingresso con degustazione di vino Nosiola 10€ SABATO 17 APRILE ore 20.30 La comagnia teatrale I BONTEMPONI del Circolo pensionati e anziani di VEZZANO presenta: OGNI ROBA ALA SO STAGION Commedia in due atti in dialetto trentino di Alessandra Cainelli con: Pisoni Marisa - LA PROFESSORESSA Cappelletti Fabio - AUGUSTO Teuben Ankie - BARBARA Gentilini Gianni - ANGELO Atz Ida - GINEVRA Gentilini Vittoria - REBECCA Tonelli Giulietto - GIOVANNI Gobber Roberta - NOEMI Ingresso a offerta libera. TEATRO FAMIGLIE DOMENICA 28 MARZO ore 16.00 LA FRECCIA AZZURRA Racconto di Natale
Testo di Gianni Rodari
con Emanuela Camozzi e Monica Ceccardi scene, costumi e giocattoli di Marlene Roncolato assistenti Luca Giacomelli e Sara Tagliente regia di Catia Pongiluppi tecnici audio luci Everson Sonza, Giancarlo Dalla Chiara e Mattia Cobbe
“Nella notte di Natale, in tutto il mondo, Babbo Natale porta i suoi doni ai bambini che sono stati buoni. Quelli italiani sono i più fortunati, perché la notte tra il 5 e il 6 gennaio ricevono degli altri regali: volando a cavallo di una scopa glieli porta la Befana, una vecchina burbera ma buona. Ma un 5 gennaio di tanti anni fa i bambini italiani rischiarono di non avere nessun dono…”
La vigilia dell'Epifania è una notte magica per tutti i bambini, che aspettano l'arrivo dei doni da parte della Befana. Ma il povero Francesco rischia di rimanere senza il giocattolo da lui tanto agognato, un trenino chiamato “La freccia azzurra”, perché i suoi genitori non hanno i soldi per la Befana. I giocattoli si ribellano alla vecchietta e in questa notte magica decidono di andare direttamente da Francesco. Lo spettacolo racconta questa moderna storia di Natale di uno dei maggiori scrittori per ragazzi, e portata sul grande schermo con successo da Enzo D’Alò alcuni anni fa. Progetto formativo realizzato con il contributo della Regione del Veneto ai sensi della DGR n. 3379 del 10/11/2009 e approvato con Decreto n. 1318 del 24/12/2009 Fondazione Aida Teatro Stabile di Innovazione presenta il corso di Formazione Professionale Superiore “Tecnico di Teatro” finanziato dalla Regione del Veneto. Il corso è gratuito e propone una formazione di base nelle aree di elettrotecnica, illuminotecnica, fonica, costruzione di scene, allestimento di spettacolo, norme di sicurezza applicate allo spettacolo dal vivo. L’obiettivo è formare una figura tecnica di base e soddisfare la richiesta di tecnici professionalmente preparati da parte dei teatri stabili, compagnie e organizzazioni teatrali. Destinatari: Il progetto si rivolge a 15 giovani non occupati maggiorenni che abbiano assolto al diritto-dovere all’istruzione e formazione. Non sono richieste competenze particolari in ingresso.
Periodo e luogo di svolgimento: I corsi inizieranno tra marzo e aprile 2010 per concludersi indicativamente nel mese di giugno e saranno tenuti presso le Aule Formative di Fondazione Aida a Verona. Nel mese di maggio è prevista inoltre l’opportunità di aprire lo sguardo alla dimensione europea, attraverso le lezioni all’ISTS ad Avignone (Francia), il principale centro di formazione europeo specializzato nelle figure tecniche dello spettacolo dal vivo. Durante il percorso è previsto anche uno stage presso alcune strutture professionali del Veneto.
Durata: 300 ore complessive.
Costo: Gratuito.
Scadenze ed iscrizioni: le domande di iscrizione andranno inviate tramite l’apposito modulo disponibile presso gli uffici di Fondazione Aida, in via L. Bonomi, o scaricabile di seguito, insieme al proprio curriculum vitae entro e non oltre il 12 marzo 2010 via mail a
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o via fax allo 045.8009850. I possessori di curricula valutati idonei saranno convocati per il colloquio di selezione. Al termine del corso sarà rilasciato un attestato di frequenza.
Muduli: è possibile scaricare da qui il modulo di domanada in formato word o in formato pdf. SABATO, 27 MARZO ore 20.30 TEATRO GIOVANI LAUREL E HARDY VANNNO IN PARADISOdi Paul Auster
con Lorenzo Bassotto e Roberto Macchi musiche di Tin Hat Trio / Patrick Girard immagini di Pietro Peruz disegno luci di Alberto Costantini tecnico audio-luci: Marco Ava regia di Lorenzo Bassotto
  La ressegna TEATRO GIOVANI del Teatro Valle dei Laghi presenta una commedia da non perdere per concludere la stagione e darsi un arrivederci con il teatro più giovanile e innovativo al prossimo anno.
Questo testo giovanile di Paul Auster immagina una coppia di personaggi proiettata in un aldilà indefinito, inferno o paradiso, un luogo assurdo in cui né memoria né coscienza possono esistere. Laurel e Hardy – lui e l’altro, perché in fondo poco importano i nomi – sono catapultati in uno spazio-tempo senza significato, con il pesante compito di costruire un muro secondo precise istruzioni imposte non si sa da chi. Sono soli, stranieri in un mondo che non conoscono, con la sola compagnia della loro eterna missione, che si innalza pietra dopo pietra. Un compito assurdo, come il mondo che ci circonda, un cammino alla ricerca della “verità dell’assurdo” da trovare forse nello humour.
Forse è proprio questa la chiave di lettura del testo e dello spettacolo: partendo da una situazione beckettiana Auster costruisce una situazione tragicomica. I due personaggi di Vladimiro e Estragone di “Aspettando Godot” si fondono con Stanlio e Ollio: ne escono due nuovi personaggi comici (per lo spettatore) come lo erano le due star del cinema muto, ma portatori di un messaggio profondo come i personaggi beckettiani.
Alla fine, abbiamo sulla scena due persone normali, come tutti noi spettatori, con una dignità propria ma anche pieni difetti, che sanno o credono di dover vivere ma non capiscono ancora perché, e tra una pausa e l’altra cercano di svelare il mistero della loro vita.
L’autore
Paul Auster nasce il 3 febbraio 1947 a Newark nel New Jersey, da una famiglia benestante - il padre Samuel possiede alcuni palazzi. Il suo ultimo anno di liceo è anche quello in cui la famiglia si smembra. Non partecipa alla consegna dei diplomi e per due mesi e mezzo vive a Parigi, in Italia, in Spagna ed in Irlanda, in cui si reca solo per “ragioni che c’entravano unicamente con James Joyce”. Si laurea nel 1969 alla Columbia University e parte a bordo di una petroliera, arricchendosi di storie per un anno. Vive (tra il 1971 e il 1974) in Francia. La sua carriera di scrittore inizia nel 1979 con “L’invenzione della solitudine” (romanzo autobiografico generato dalla morte del padre e incentrato sul rapporto problematico che ha sempre vissuto con questi), ma è solo nel 1985 che arriva la consacrazione a livello internazionale con la “Trilogia di New York”. Da questo momento Paul Auster diviene uno scrittore di culto e dalle poliedriche attività: scrive per il cinema (“Smoke” e “Blue in the Face”) e diviene regista (“Lulù on the Bridge”). SABATO 20 MARZO ore 20.30 SPECCHI RIFLESSI
Andrea Castelli Parole incrociate con Nicoletta Girardi e Andrea Castelli tecnici Ferruccio Ugolini, Carlo Zambiasi, Enzo Bombardelli  "Parole incrociate" sulla spiaggia quando tutti o quasi, sono andati via e cala la sera. Un giornale come tanti, col passatempo tipico delle vacanze, le parole incrociate, che diventano spunto per "incrociare" altre parole ed altri pensieri. La sfida di questo dialogo corre sul filo del minimalismo di coppia, una coppia ormai da museo: un professore di scuola media vicino alla pensione e la moglie impiegata. Il nucleo sta in quel chiacchierare di niente e di tutto come si fa tra due persone che hanno diviso una vita in comune e, a volte, si capiscono ancor prima di parlare. Una sfida col banale che definirei intrigante. Mai fidarsi delle apparenze perché sotto quei luoghicomuni così evidenti strisciano pensieri profondi, covano realtà inquietanti. MERCOLEDì 17 MARZO ore 20.30 CINEMA D'AUTORE a cura del Cinema Astra di Trento Gran Torino di Clint Eastwood Usa, 116' v.o. italiano - s/t inglese Clint Eastwood, Bee Vang, Ahney Her, Christopher Carley, Austin Douglas Smith 
L'ultimo spettacolo di cinema di questa stagione è dedicato ad un film di grande successo, per chi se lo è perso e per chi, ammaliato dalla sua bellezza non vuol perdere l'occasione di rivederlo. Walt Kowalski ha perso la moglie e la presenza dei figli con le relative famiglie, al funerale non gli è di alcun conforto. Così come non gli è gradita l'insistenza con cui il giovane parroco cerca di convincerlo a confessarsi. Walt è un veterano della guerra in Corea e non sopporta di avere, nell'abitazione a fianco, una famiglia di asiatici di etnia Hmong. Le uniche sue passioni, oltre alla birra, sono il suo cane e un'auto modello Gran Torino che viene sottoposta a continua manutenzione. La sua vita cambia il giorno in cui il giovane vicino Thao, spinto dalla gang capeggiata dal cugino Spider, si introduce nel suo garage avendo come mira l'auto. Walt lo fa fuggire ma di lì a poco tempo assisterà a una violenta irruzione dei membri della gang con inatteso sconfinamento nella sua proprietà. In quell'occasione sottrarrà Thao alla violenza del branco ottenendo la riconoscenza della sua famiglia. TEATRO FAMIGLIE DOMENICA 14 MARZO ore 16.00 LE QUATTRO STAGIONI Il piccolo vento testo di Chiara Carminati e Nicoletta Vicentini Con Emanuela Camozzi, Monica Ceccardi e Francesco Pellino/Marco Zoppello Scene di Gino Capelli Tecnico audio-luci Everson Sonza Regia di Nicoletta Vicentini illustrazioni di Pia Valentinis musiche di Antonio Vivaldi
Buongiorno Primavera! Sono io, Piccolo Vento! Canto dall’alto e mi tuffo mi intrufolo in ogni spiraglio soffiando con voce di tuono arruffo le piume dei passeri che ridono e ridono e ridono e volano in alto pieni di aria.
Teatro d’attore e di figura Età consigliata 3-8 anni 
La proposta teatrale per bambini e famiglie con debutto estate 2009 è uno spettacolo di teatro animazione che coinvolge il pubblico dei più piccoli sul tema delle quattro stagioni e dell'ascolto della natura.
Sulla base delle musiche de “Le quattro stagioni” di Antonio Vivaldi, un esempio di musica a soggetto vitale e ricca d'inventiva, si snoda questa frizzante storia che segue con sorrisi e poesia le avventure di Piccolo Vento attraverso le stagioni e i loro cambiamenti: paesaggi, colori, profumi, sfumature, suoni... e musiche.
Con l'aiuto dei tre attori in scena, Piccolo Vento parla al pubblico attirando l'attenzione dei bambini sull'osservazione delle piccole cose della natura e sull'ascolto del racconto musicale. I tre attori in scena, alternandosi in danze e narrazioni, giocheranno insieme ai bambini ad ascoltare le parole di Piccolo Vento, e ad accompagnarlo alla ricerca della sua mamma Zefiro, scivolando armoniosamente da una stagione all'altra.
Lo spettacolo è adatto ad essere allestito in spazi non prettamente teatrali, quali parchi e giardini, per creare il giusto connubio tra il testo e l’ambiente circostante e per far entrare i bambini nella perfetta scenografia di verde e di sole, di fiori e di natura il perfetto luogo d’incontro per crescere e correre liberi.
Lo spettacolo è liberamente ispirato al libro “Le quattro stagioni” di Chiara Carminati e Pia Valentinis (Rizzoli), le cui illustrazioni diventano parte viva della scenografia.
TEATRO AMATORIALE SABATO 13 MARZO ore 20.30 Compagnia Teatrale San Siro di Lasino Che figura col direttore Con Mario Chistè, Roberta Cainelli, Elvio Lolli, Giada Zambarda e Albina Gobber Musica e luci Virginio Gobber, Adriano Guadagnin Trucco Enrica Donati Rammendatrici Loredana Da nielli e Lodovica Caldini Regia di gruppo
La prima stagione di teatro amatoriale del Teatro Valle dei Laghi chiude la sua programmazione con una brillante commedia. Il ragioniere Franchi, in attesa delle promozione, attende il direttore per una visita a casa sua. Durante l’attesa, la moglie che fa la sarta, lo prega di provare il vestito di una sua cliente per prendere delle misure. Arriva il direttore in anticipo sul previsto e trova il ragioniere Franchi vestito da donna. Il ragioniere per togliersi dall’imbarazzo sarà costratto ad inventare una serie di menzogne che renderanno lo spettacolo comico e divertente. Arrivederci alla prossima stagione con un'altra stimolante serie di commedie amatoriali. DOMENICA 7 MARZO ore 16.00 | | | TEATRO RAGAZZI – Famiglie a Teatro Teatro delle Quisquilie Cianbolfin Cianbolfin è un pastore che tutti i giorni vede una bellissima fanciulla stendere lenzuola su un prato. Un giorno decide di seguirla fin dentro una grotta nella quale si inoltra. Scopre così un palazzo meraviglioso protetto dalle montagne e conosce Donna Kelina, ancora più bella della sua serva, quella che stendeva lenzuola sui prati. Se ne innamora e trascorre con lei anni felici, ma, dopo un po’ di tempo le chiede il consenso di andare a salutare i suoi genitori, consenso che lei concede con amarezza. Fuori dal suo palazzo, infatti, tutto è incredibilmente e misteriosamente cambiato. Quando, dopo aver superato rischiose difficoltà, Cianbolfin riuscirà a tornare da Donna Kelina, troverà ad aspettarlo una magnifica sorpresa!SABATO 6 MARZO ore 20.30 SPECCHI RIFLESSI
Banda Osiris Super Banda un mix di divertente, intelligente, frizzante, rinfrescante comicità, di musica che spazia in ogni direzione con: Gianluigi Carlone, Roberto Carlone, Carlo Macrì e Sandro Berti 
Torna come protagonista la musica assieme alla Banda Osiris in un travolgente e divertente mix di comicità e intelligenza. Facendo affidamento solo sui loro strumenti musicali, che spesso e volentieri perdono la loro funzione originaria e si prestano ai più svariati usi pratici e metaforici, giocando con le note e le loro relazioni, con i suoni e le loro suggestioni, dando vita ad un bricolage musicale e sospeso a mezz’aria tra il varietà, la clownerie e il concerto classico, tra mimo e cabaret, dove sembra non ci siano regole a parte l’ispirazione e l’improvvisazione, ma che in realtà è frutto di uno studio meticoloso… Passano gli anni, cambiano le presentazioni, ma gli spettacoli della Banda Osiris sono sempre un mix di divertente, intelligente, frizzante, rinfrescante comicità, di musica che spazia in ogni direzione (da Vivaldi a Carlos Santana), di nuove e vecchie gags, di archeologia osirisiana, di anticipazioni sui prossimi spettacoli. SUPERBANDA: un salvagente indispensabile nel mare piatto delle proposte televisive, discografiche, teatrali di questi ultimi anni. MERCOLEDì 3 MARZO ore 20.30 CINEMA D'AUTORE a cura del Cinema Astra di Trento Nemico pubblico n. 1 - L'ora della fuga di Jean-François Richet Francia/ Canada, 130' v.o. italiano - s/t francese Vincent Cassel, Ludivine Sagnier, Gérard Lanvin, Samuel Le Bihan, Mathieu Amalric  Seconda parte della biografia di Jacques Mesrine, il gangster più ricercato della storia di Francia. Dopo la vertiginosa ascesa nel crimine e nella violenza, Mesrine torna a Parigi e diventato ormai leggenda, intraprende una guerra mediatica e reale con la polizia. Evade due volte di prigione, gioca al gatto e il topo con il commissario Broussard al punto da brindare con lo champagne durante uno storico arresto. Cosciente fino al ridicolo del suo potere esercitato sui media e sulla società, il secondo Mesrine è un personaggio ai limiti del grottesco, eccessivo, a volte fuori dalle righe. Il mito creato sembra sfuggirgli dalle mani, fino a prendere il sopravvento sull'individuo. La leggenda di Jacques "Jacko" Mesrine termina, o inizia, col suo assassinio da parte della polizia a Porte de Clignancourt il 2 novembre 1979. Diverso dal primo episodio, Nemico pubblico n.1 seconda parte, è più forte, e sembra affrontare la vicenda da un altro punto di vista. Senza soffermarsi sulla trama (condensata) e con la totale messa in ombra degli altri personaggi da parte di Vincent Cassel, il film di Richet è una corsa rocambolesca tra rapine, inseguimenti e sparatorie. TEATRO AMATORIALE SABATO 27 FEBBRAIO ore 20.30 Filodrammatica Toblino di Sarche L’è sempre sempre colpa del nono! Dua atti in dialetto trentino tratto da “è tutta colpa del nonno” di Giovanni Amato Con Renzo Bressan, Remo Zanlucchi, Lara Angeli, Loretta Tasin, Alberto Paissan, Marco Inama, Sergio Poli, Ilda Somadossi, Aldina Pisoni e Daniela Paissan Costumi Agnese Dal Lago Carretta Luci Dario Salvetta Audio Orietta Bernardi Trucco Ornella Bauer Scenografia Filodrammatica Toblino con la collaborazione di Ermenegildo Pedrini

Dopo il successo di "En sac de confusion" prosegue la rassegna del teatro amatoriale con una brillante commedia tratta da "è tutta colpa del nonno" di Giovanni Amato.È la storia, quasi tranquilla, di una famiglia dei nostri giorni. Lei, ormai “schizzata”, alle prese con il suocero paralizzato da accudire, un marito stanco di dover sopportare lei e le sue continue lamentele e un figlio un po’ contestatore e idealista ma inconcludente. Chi cerca di mediare ed evitare che il tutto degenerti è la figlia. È lei che si prende cura del nonno, che tiene a freno la madre e che cerca di tirare fuori dai guai il padre coinvolto, suo malgrado, in una faccenda di droga che, come un fulmine a ciel sereno, porteà un certo scompiglio in tutta la famiglia e colorirà…di giallo l’intera vicenda. Sullo sfondo domina il nonno, paralizzato e dunque immobile che fa comunque sentire il suo pensiero attraverso battura pungenti ed ironiche. TEATRO FAMIGLIE DOMENICA 21 FEBBRAIO ore 16.00 Il mistero dell'acqua scomparsa Tratto dal racconto di Laura Walter Cast Marta Zanetti, Fabio Slemer, Marco Zoppello (in alternanza Francesco Pellino) Drammaturgia e regia SILVIA BARBIERI Costumi MARILENA BURINI durata 60 min teatro d’attore 
Il Tema Cosa accadrebbe se dal rubinetto della nostra cucina non scendesse più una goccia d’acqua? Se nel bel mezzo di una bella doccia ci trovassimo tutti insaponati senza poterci risciacquare? O se la canna del nostro giardino all’improvviso non innaffiasse più fiori e piante? E la macchina di papà restasse sporca e impolverata perché è finita l’acqua per lavarla? Sono domande che partono dalla vita quotidiana delle case e delle città per avvicinare i bambini all’urgenza, sempre più impellente, di un’educazione all’utilizzo dell’acqua. Il pericolo del suo incessante esaurimento viene troppo spesso trascurato e sottovalutato e lo spreco d’acqua è uno dei fattori determinanti . Laura Walter nel suo racconto, attraverso un magico investigatore , mette in luce in modo giocoso questo problema e invita ad utilizzare buone prassi cominciando dall’infanzia per diffondere la consapevolezza che tutti possono contribuire a salvare l’Oro Blu.
Lo spettacolo Oro Blu, l’Acqua sta male: si sta esaurendo. La sua è una malattia che non la risparmia, che non le dà tregua: tra poco di lei non resterà più nulla. Venceslao Vapor, un magico aiutante caduto dalle nuvole, le promette di aiutarla. L’impresa consiste nel capire da che cosa dipende questa inarrestabile fine ed intervenire al più presto. Senza Oro Blu la vita dell’intero pianeta cesserebbe. Prese le sembianze di un investigatore dai tratti buffi e strani, arriva in una città qualsiasi di un paese qualsiasi. Da questo momento assisterà con sdegno, sorpresa e incredulità a quanta acqua viene sprecata, senza cura, senza coscienza. I bambini giocano ai gavettoni, fanno scorrere fiumi d’acqua dai rubinetti. I loro genitori non sono certo un bell’esempio. Nessuno di loro si preoccupa di rimanere senz’acqua, tutti sono inconsapevoli del rischio che stanno correndo. Grazie al potere magico, Venceslao Vapor , interrompe il flusso dell’acqua nelle case, mettendo tutti nei guai. Occorre perdere le cose per riconoscerne il valore ? Sembra proprio di sì. Venceslao si presenta a Max, Giovanna e Mohror, tre dei tanti ragazzini che non conoscono il valore dell’acqua. Utilizzando una bussola spazio-temporale fa loro rivedere alcune delle azioni sconsiderate compiute e li invita a comprendere la gravità dei loro sprechi. I ragazzi apprendono con tristezza di essere in parte responsabili della malattia di Oro Blu, l’acqua. Che fare? Innanzitutto cominciare subito a avvisare tutti del pericolo che minaccia la Terra, a partire proprio dalle loro case; diffondere nuovi comportamenti da adottare nell’ utilizzo dell’acqua con cura, senza sprechi; indicare quanto ciascuno può fare per risparmiare all’acqua la lenta agonia Una volta indossato l’impermeabile, proprio come Venceslao Vapor, diventeranno a loro volta aiutanti magici, nuovi messaggeri tra i bambini e tra gli adulti. A volte capita, e non solo nelle fiabe, che i bambini possano dare grandi lezioni ai grandi. Magari questa è la volta buona. CANTI POPOLARI SABATO 20 FEBBRAIO, ore 20.30 Rassegna Cori a Teatro Riprende la Rassegna Cori a Teatro, dopo i festeggiamenti per i 40 anni del Coro Paganella di Terlago il 2010 aprirà con una grande serata in musica nella quale si alterneranno sul palco il CORO LAGOLO di Calavino , il CORO PAGANELLA di Terlago e il CORO SANT'ELENA di Cadine in un susseguirsi di grandi emozioni in musica.
INGRESSO GRATUITO. MERCOLEDì 17 FEBBRAIO ore 20.30 CINEMA D'AUTORE a cura del Cinema Astra di Trento Gli abbracci spezzati di Pedro Almodóvar Spagna, 129' v.o italiano - s/t spagnolo Penelope Cruz, Lluís Homar, Blanca Portillo, José Luis Gómez, Rubén Ochandiano  Mateo Blanco è stato un regista. Oggi non lo è più. È un non vedente che ha deciso di tagliare i ponti con il passato cambiando anche nome. Ora firma romanzi, soggetti e sceneggiature con lo pseudonimo Harry Caine. È ancora un uomo affascinante che ha deciso di prendere dalla vita quello che gli può ancora dare ma, al contempo, che sa di avere un grande bisogno dell'assistenza della produttrice Judit e di suo figlio Diego. La donna conosce perfettamente il tragico triangolo che ha visto coinvolto Mateo, il ricco Ernesto Martel e l'affascinante Lena. Harry deciderà di narrarlo anche a Diego.
SABATO 6 FEBBRAIO ORE 20.30 SPECCHI RIFLESSI Filarmonica Clown Don Chisciotte con Valerio Bongiorno, Piero Lenardon e Carlo Rossi Durata: 1ora e 50 min 
Prosegue la rassegna SPECCHI RIFLESSI della Stagione del Teatro Valle dei Laghi con un "folle" Don Chisciotte che reinterpreta il capolavoro di Cervantes grazie alla fantastica performance di Valerio Bongiorno, Piero Lenardon e Carlo Rossi. Un Don Chisciotte messo in scena come terapia da un centro di recupero per alienati mentali, questa è l'intenzione dell'assistente sociale e regista che ha il suo bel da fare per mantenere "ordine" sulla scena e in platea. Un ordine che viene continuamente contraddetto dalla follia dei due interpreti, una follia che, liberandosi dalle strettezze della "normalità", diventa un lucido, penetrante e poetico sguardo sulla realtà. Per il pubblico partecipe di questa sorta di terapia si compie il miracolo: la figura del folle Don Chisciotte si incarna in quella del paranoico Cesare Vincente e al suo fedele compagno Sancio Pancia, l'alcolizzato Pino Picia, non resta che piangere mentre l'anima immortale del suo padrone s'innalza libera come promessa d'eternità. Il folle Don Chisciotte è incarnato sulla scena da un folle; secondo un approccio tipico di Bolek Polivka, (attore, autore e regista moravo) la materia dello spettacolo viene affrontata attraverso il gioco della finzione, attraverso il continuo smascheramento del meccanismo teatrale. Quello degli attori che interpretano dei personaggi, che rappresentano altri personaggi non è in alcun modo un espediente esteriore. E' l'unico modo possibile per raccontare una storia: l'attore parla da uomo pur vestito coi panni del suo personaggio. La forma del teatro viene continuamente manipolata, i suoi confini subiscono continui cambiamenti. Per avere maggiori informazioni sullo spettacolo leggi cosa hanno scritto di loro cliccando qui . MERCOLEDì 3 FEBBRAIO ORE 20.30 CINEMA a cura del Cinema Astra di Trento Basta che funzioni di Woody Allen Usa/ Francia, 92' v.o. italiano - s/t inglese Ed Begley jr, Patricia Clarkson, Larry David, Conleth Hill, Michael McKean 
Boris Yelnikoff, un tempo fisico di fama mondiale ed ora uomo anziano che ha già fallito un tentato suicidio (in seguito al quale la moglie lo ha lasciato), è in lotta con il mondo. Non c'è nulla che consideri positivo e anche le lezioni di scacchi che impartisce a giovani allievi divengono un'occasione di scontro. Finché, un giorno, non incappa in Melody, una giovane miss di provincia che è fuggita nella Grande Mela e dorme in strada. Il burbero Boris cede alle sue richieste e acconsente ad ospitarla per una notte che si trasformerà in mesi sino a divenire un matrimonio. Ma non tutto potrà proseguire pacificamente perché Marietta, la frustrata madre di Melody, riesce a rintracciare la figlia. E non è per nulla contenta di quelle nozze. SABATO 30 GENNAIO ORE 20.30 TEATRO AMATORIALE
Filo "San Genesio" Calavino e "Oasi valle dei laghi" En sac de ... confusion regia di Gigliola Brunelli 
Dopo "Attenti al Lupo!" e "Pinocchietto mio!", la Filodrammatica "San Genesio" di Calavino e l'Associazione di Volontariato "Oasi Valle dei Laghi", presentano "Es sac de... confusion!". Un gruppo di personaggi che entra in scena, in maniera originale e confusa rispetto agli schemi tradizionali, per suggerire inediti e piacevoli spazi di incontro tra diversità possibili: sul palco, dietro le quinte e nella vita di ogni giorno! SABATO 23 GENNAIO ORE 20.30 TEATRO GIOVANI Teatro delle Quisquilie L’amico ritrovato tratto dall’omonimo libro di Fred Uhlman con Massimo Lazzeri costumi di Tiziana Mosna scene di Francesca Postinghel e Maurizio Perri luci di William Trentini adattamento e regia di Roberto Parafante
Ambientata a Stoccarda nel 1932 è la storia di due ragazzi, che nell’arco di un anno scolastico, scoprono quanto profondo e gioioso, ma anche quanto doloroso possa essere un rapporto di amicizia. L’amicizia è appunto il filo conduttore di questo spettacolo in cui la vicenda dei personaggi principali diventa l’archetipo delle relazioni umane, dove il bianco e il nero inevitabilmente si “colorano” e si “sporcano” a vicenda. Al di fuori di un mondo che precipita nel baratro del nazismo e delle persecuzioni razziali, si incontrano questi due personaggi distanti anni luce per cultura e ideologia: il narratore, ebreo figlio di medico, e l’amico, aristocratico e figlio di antica stirpe ariana che sostiene il nazismo. Lo spettacolo si snoda come la ricostruzione di una testimonianza di una persona ormai vecchia che racconta il suo ricordo, la sua nostalgia di una giovinezza tradita. Come in un puzzle scomposto, dove tutti i pezzi man mano torneranno al loro posto, attraverso musica, canzoni, immagini si arriverà ad avere un chiaro quadro di un mondo che, nella sua essenza, disgraziatamente, ancora non è troppo lontano da noi. MERCOLEDì 20 GENNAIO ORE 20.30 CINEMA D'AUTORE
a cura del Cinema Astra di Trento
Bastardi senza gloria di Quentin Tarantino Usa/ Germania, 160’ v.o. italiano - s/t inglese Brad Pitt, Christoph Waltz, Eli Roth, Mélanie Laurent, Diane Kruger
Riprendono al Teatro Valle dei Laghi gli appuntamenti dedicati al cinema. Il programma prevede 5 spettacoli che si susseguiranno il mercoledì ogni 2 settimane alle ore 20.30. Ad aprire la rassegna cinematografica del 2010 sarà BASTARDI SENZA GLORIA di Quentin Tarantino che ci riporta agli anni della Seconda Guerra Mondiale riscrivendo la Storia ufficiale con un attentato a Hitler collocato nell'unico luogo in cui il regista americano può pensare si possa attuare una giustizia degna di questo nome: una sala cinematografica. È solo al cinema che i cattivi muiono quando devono e gli eroi si sacrificano o trionfano. da MERCOLEDì 5 a GIOVEDì 21 GENNAIO
Fondazione Aida e Biblioteca Intercomunale di Vezzano presentano: A VIMMERBY E RITORNO
Mostra con letture animate dedicata al personaggio di PIPPI CALZELUNGHE
La Mostra “A Vimmerby e ritorno” rappresenta un vero e proprio viaggio all’interno della storia e del personaggio di Pippi Calzelunghe; si compone di quadri fotografici a colori che illustrano la vita e i luoghi della scrittrice: un viaggio nel mondo della Lindgren, uno scorcio di quella Svezia che come un filo rosso attraversa tutta la sua produzione e che è presente in ogni riga dei suoi romanzi come un protagonista silenzioso e tenero. Ingresso libero. Inaugurazione Mercoledì 5 Gennaio ore 16.30 MERCOLEDì 6 GENNAIO ORE 16.00 PIPPI CALZELUNGHE di Astrid Lindgren Vincitore del PREMIO BIGLIETTI D’ORO AGIS-ETI per il successo di pubblico conseguito nella stagione 2007-2008. riduzione teatrale, traduzione e regia di Pino Costalunga e Marinella Rolfart cast Francesco Pellino/Marco Zoppello, Monica Ceccardi/Tutti Schieber, Emanuela Camozzi/Irene Fioravante scene, pupazzie e costumi Tjåsa Gusfor Tecnico audio-luci Everson Sonza/Marco Ava/Claudio Modugno fascia d’età 4-10 anni 
“I suoi capelli avevano lo stesso colore delle carote ed erano spartiti in due tracce che stavano dritte all'insù. Il suo naso aveva la forma di una patatina ed era tutto punteggiato di lentiggini. Sotto il naso c'era una bocca larga con denti bianchi e sani. Il suo vestito era davvero singolare. Infatti Pippi lo aveva cucito da sé. Lei lo avrebbe voluto blu, ma il tessuto blu non era bastato e così Pippi si era ingegnata a cucirci sopra qui e lì dei piccoli pezzi di stoffa rossa. Sulle sue gambe lunghe e magre portava un paio di lunghe calze, una marrone e l'altra nera. Ed aveva pure un paio di scarpe nere che erano esattamente lunghe il doppio dei suoi piedi”
“Aveva nove anni e viveva completamente sola. Non aveva né mamma né papà, e questo non era davvero malaccio visto che così non aveva nessuno che potesse dirle di andare a letto proprio quando si stava divertendo alla grande e nessuno che la potesse obbligare a sorbirsi olio di fegato di merluzzo proprio quando lei voleva invece papparsi delle caramelle”
(da: Astrid Lindgren, Pippi Långstrump, Rabén & Sjörgen, 1945) Lo spettacolo narrerà le vicenda di Pippi, una bambina assolutamente fuori dagli schemi, e dei suoi amici attraverso i loro occhi sbarazzini e spensierati. La storia di Pippi si snoderà dal suo arrivo nella vecchia casa, Villa Villacolle, con una scimmietta dallo strano nome il Signor Nilsson e con un cavallo sistemato nella veranda, alle sue avventure con Annika e Tommy i suoi vicini di casa e compagni di giochi in una scenografia coloratissima e divertente. In modo tale da avere un quadro esaustivo e divertente di uno dei personaggi oramai più celebri nel mondo intero proprio per la sua simpatia e capacità di comunicare, di cercare guai e di comportarsi in maniera un po’ rude con la stessa libertà dei maschi. Con l'occasione sarà allestita presso la BIBLIOTECA INTERCOMUNALE di Vezzano la mostra A VIMMERBY E RITORNO , con letture animate sul personaggio di Pippi Calzelunghe SABATO 19 DICEMBRE ore 20.30
Rossana Casale Quintet in
MERRY CHRISTMAS IN JAZZ  Approda al Teatro Valle dei Laghi il Tour 2009 di Rossana Casale "Merry Christmas in Jazz" nel quale verranno presentati brani jazz in perfetta atmosfera natalizia accompagnati da musicisti d'eccellenza quali Luigi Bonefade al piano, Aldo Mella al contrabbasso, Roberto Regis al sax alto e soprano e Maurizio Cuccuini alla batteria.
Una serata in musica con interpretazioni di brani dei grandi maestri del jazz come John Coltrane, Ella Fitzgerald, Frank Sinatra e Billy Holiday. DOMENICA 13 DICEMBRE ore 16.00 TEATRO RAGAZZI – Famiglie a Teatro Fondazione Aida Neve Tratto dalla fiaba "La regina della Neve" di Andersen durata 60 min teatro d’attore dai cinque anni in su

Un giardino. Un luogo di giochi. Un luogo di sogni. Due fratelli ed una fotografia strappata che non ne vuole sapere di crescere anche se viene annaffiata ogni giorno. Pino e Silvestro vivono in un mondo tutto loro, pieno di momenti per la merenda, in sospeso tra l’immaginazione e la cura del loro giardino. I due sono sempre in bilico tra il ricordo e la realtà, tra le difficoltà del crescere e il piacere della conoscenza e in questo loro mondo giocano a cercare qualcosa che in realtà hanno a portata di mano o meglio a portata di cuore. Nella foto strappata si vede l’immagine di due bambini felici e spensierati, Pino e Silvestro che guardano alla vita che sta arrivando con serenità…ma manca qualcosa… Pino e Silvestro decidono di viaggiare per scoprire chi c’era con loro nella fotografia e dove era stata scattata. Sentono che gli manca qualcosa e vogliono scoprire cos’è e la scoperta li riempirà di calda gioia. E A SEGUIRE FESTEGGIAMO SANTA LUCIA CON CASTAGNE PER TUTTI I PARTECIPANTI! MERCOLEDì 9 DICEMBRE ore 18.00 e 20.30 CINEMA D'AUTORE a cura del Cinema Astra di Trento Baarìa di Giuseppe Tornatore Premio Francesco Pasinetti (SNGCI) Italia, 150' v.o. siciliano / italiano - s/t inglese Francesco Scianna, Margareth Madè, Raoul Bova, Enrico Lo Verso, Michele Placido, Vincenzo Salemme, Monica Bellucci, Laura Chiatti  Una storia, divertente e malinconica, di grandi passioni e travolgenti utopie. Una leggenda affollata di eroi... Una famiglia siciliana raccontata attraverso tre generazioni: da Cicco al figlio Peppino al nipote Pietro... Sfiorando le vicende private di questi personaggi e dei loro familiari, il film evoca gli amori, i sogni, le delusioni di un’intera comunità vissuta tra gli anni trenta e gli anni ottanta del secolo scorso nella provincia di Palermo. Negli anni del fascismo Cicco è un modesto pecoraio che trova, però, il tempo di dedicarsi al proprio mito: i libri, i poemi cavallereschi, i grandi romanzi popolari. Nelle stagioni della fame e della seconda guerra mondiale, suo figlio Peppino s’imbatte nell’ingiustizia e scopre la passione per la politica. SABATO 5 DICEMBRE ORE 20.30
ZUZZURRO&GASPARE presentano NON C’É Più IL FUTURO DI UNA VOLTA con Zuzzurro&Gaspare di A. Brambilla, N. Formicola, P. Aicardi regia Andrea Brambilla ideazione scenica e costumi Pamela Aicardi musiche Los chitarones una produzione a.ArtistiAssociati di Gorizia

Il commissario Zuzzurro e il suo nevrotico assistente Gaspare (Andrea Brambilla e Nino Formicola), una delle coppie di “veri” comici popolari, sulla scena a partire dagli anni Ottanta, presentano “Non c’è più il futuro di una volta”: il nuovo spettacolo che attinge a piene mani alle tecniche consolidate del cabaret, al quale Zuzzurro&Gaspare aggiungono il piglio personale, il ritmo serrato e il piacere della battuta per leggere la nostra quotidianità con lo stupore di un bambino e il sarcasmo di un filosofo.
Non c’è più il futuro di una volta vuol esser tra una battuta e l'altra, una chiave, un suggerimento per imparare a stare al mondo, tenendo stretti, però, i nostri esilaranti difetti e i nostri stupefacenti pregi. |